DI MARCO MAGRINI
«La fiducia è una cosa seria», recitava una celebre pubblicità. E ben prima di Carosello, lo sapeva anche Giacomo Casanova che sulla fiducia (e sulla riservatezza) s'era costruito una sua personalissima reputazione. Al punto che - oltre due secoli dopo la sua morte - la parola «casanova» ha un identico significato in tutte le lingue del mondo.
Più o meno su questo tema, appena cinque mesi fa è apparso in America un sito web che offre informazioni dettagliate sul grado di fiducia attribuibile a singoli esseri umani, riscuotendo un successo incredibile: circa mezzo milione di visite al giorno. Ma a Casanova non sarebbe piaciuto per nulla.
Il sito si chiama Don't date him girl, «ragazza, non uscire con lui». E colleziona al ritmo di tremila uomini al mese schede dettagliate, con tanto di nome, età e fotografia, di aspiranti casanova che hanno spezzato cuori in giro per il mondo. «La scorsa settimana - racconta al telefono da Miami Tasha Joseph, la trentenne che s'è inventata l'iniziativa delatoria - mi ha scritto una ragazza. In un caffè, aveva incontrato un tipo simpatico e si erano scambiati i numeri di telefono. Tornata a casa, s'è collegata al nostro sito e ha scoperto che quello lì era un imbroglione. Mi ha ringraziata per lo scampato pericolo».
Tasha è raggiante. «Today Show» e «Fox News» l'hanno intervistata in prima serata. Il suo sito è gettonatissimo dalle donne americane. «Ma il fenomeno - racconta fiera - si sta allargando: abbiamo già numerose schede di imbroglioni da tutto il mondo». Al momento, in barba alla loro fama, di schede di italiani ce ne sono due sole.
Inutile dire che si tratta di una lettura entusiasmante, almeno per gli amanti dei fotoromanzi e del voyeurismo in tutte le sue declinazioni. Uno dei due italiani esibisce ben tre recensioni di donne diverse, lunghe e dettagliate. Solo la terza è sintetica, ma eloquente: «Mi ha appena spedito un paio di scarpe e della cioccolata italiana: ora che so tutto, ho tagliato i ponti».
La legge sulla privacy ci sconsiglia di fare il nome del malcapitato. Al contrario, Tasha Joseph assicura di essere tranquilla: «La mia attività è legale al 100%: la riprova è che, dopo molte minacce, nessuno mi ha querelato. E poi, tutti gli uomini coinvolti possono scrivere e vedere pubblicate le loro difese». Le quali, a dire il vero, sono spesso più esilaranti delle accuse.
«Una sera - racconta la Joseph - dopo una di quelle tipiche conversazioni fra amiche che si lamentavano dell'infedeltà maschile, mi sono imbattuta nel sito dell'Fbi con le schede e le foto dei ricercati. Mi sono chiesta: perché non fare una cosa del genere con gli uomini che tradiscono la fiducia delle donne?».
Ora, va detto che finora il web ha dato una mano tanto ai cuori solitari che ai casanova. Il successo strabiliante dei siti di appuntamento (Match.com è uno dei cento più visitati del mondo), è dimostrato proprio da DontDateHimGirl.com: gran parte dei racconti pubblicati, narra di love stories cominciate su internet.
Insomma, come direbbe Casanova, quel diavolo di Internet fa le pentole e anche i coperchi.
13.04.06

disegno di Domenico Rosa
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