I capelli del vicino sono un po' più ricci

DI MARCO MAGRINI

I proverbi, si sa, sono carichi di antica saggezza. Col passare degli anni e dei secoli però, finisce che sbagliano tiro. Conoscete davvero qualcuno che, osservando il suo prato e quello del vicino, si lamenta per la diversa tonalità di verde? Suvvia. La Sedv («Sindrome da erba del vicino») è una patologia tanto diffusa nella società post-industriale, quanto nella società rurale che partorì quell'adagio. Solo che oggi ci vorrebbe un proverbio più moderno. Sommessamente, suggeriamo di pensare ai capelli.

È straordinario: quelli con i capelli lisci, vorrebbero averli ricci. Quelli con i capelli ricci, vorrebbero averli lisci. Se l'origine è genetica, è sicuramente scritta nel cromosoma X, visto che le donne (che di X ne hanno due) sono un po' più inclini degli uomini (che hanno un cromosoma Y e un solo X) a dividere il mondo fra capigliature curve e rettilinee.

La scienza avrebbe un bel da fare, nello scoprire i meccanismineurologici che regolano l'autostima pilifera degli esseri umani. E la filosofia potrebbe indagare sui contenuti metafisici della visione tricologica di sé. La quale, davanti allo specchio alle sette di mattina, risulta fatalmente rovesciata. Ma sarebbe inutile. La ricerca ha già risolto tutti i problemi.

Sta per arrivare la pillola che fa venire i capelli ricci. Ci sarà anche quella per i capelli lisci, beninteso. Nei laboratori de L'Oreal a Parigi, i ricercatori hanno scoperto cos'è che determina l'ondulatura dei capelli: il follicolo. Se è diritto, il capello è liscio. Se è uncinato, fabbrica capelli ricci. «Non sembra - ha detto nei giorni scorsi Bruno Bernard, capo biologo a L'Oreal - ma è una scoperta significativa: adesso è possibile immaginare metodi biologici (farmaci e ormoni) per trasformare in ricci i capelli lisci, e viceversa».

Lo stesso team di ricercatori sta usando il sincrotrone di Grenoble per studiare la struttura molecolare dei peli. E sta cercando di capire come i melanociti - le cellule che provvedono alla pigmentazione - riescano a rifornire i follicoli di tinta per capelli: quando il meccanismo s'inceppa, le teste diventano brizzolate. Facile immaginare che la futura pillola contro i capelli bianchi avrà un incredibile successo commerciale. Per non parlare del futuribile farmaco contro un'odiata patologia - la calvizie - il quale, secondo gli addetti ai lavori, potrebbe valere oltre 10 miliardi di dollari di fatturato all'anno.

Di questo passo, la biologia molecolare riuscirà a livellare molte delle differenze somatiche che conosciamo, cambiando usi, costumi e mentalità. Per secoli, ad esempio, gli umani con la pelle scura sono stati maltrattati da quelli con la pelle chiara. I quali però, curiosamente si arrostiscono al sole per scurirla. Una pillola, stiamone certi, risolverà anche questa contraddizione. Così, il celebre proverbio &la tintarella della vicina (d'ombrellone) è sempre un po' più scura», non avrà più senso di esistere.

24.11.05

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disegno di Domenico Rosa